Le Famiglie raccontano…il primo giorno di Scuola!

La 1^A e l’inizio di una nuova, meravigliosa avventura.

Dopo mesi di incertezza, l’inizio di quest’anno scolastico ha avuto un sapore ancor più speciale del solito: il sapore della ripartenza, della voglia entusiastica di riprendere quanto lasciato aperto quel 22 febbraio, ma soprattutto dell’accoglienza. Sì, perché in questo caldo settembre avremmo accolto a braccia aperte 21 bambini e bambine, insieme alle loro famiglie, per dare avvio a quello che è il percorso nella Scuola Primaria.
Energia, coinvolgimento, occhi vispi e desiderosi di imparare: questo quanto abbiamo percepito sin dal primo incontro con la nuova 1^A; dialogo, comunanza di intenti e desiderio di crescere insieme ciò che, invece, abbiamo condiviso con i loro genitori che raccontano qui, nero su bianco, le emozioni di questo primo giorno di Scuola.

La classe 1^A durante la festa di Accoglienza.

Donatella, mamma di Leonardo, scrive: «Il 24 febbraio l’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia era stato interrotto bruscamente e ci aveva colto impreparati…una primavera passata in casa ed un’estate per recuperare un po’ della normalità dei tuoi 5 anni: fattoria didattica, un po’ di mare, nuovi amici e tante corse. Adesso dopo più di 6 mesi senza i compagnetti, i maestri e la classe, si ri-cominciava o meglio si cominciava la nuova avventura della Scuola Primaria… qualche giorno di ritardo per una bronchite, ma alla fine il tuo primo giorno è arrivato.
L’impazienza negli occhi appena sveglio, la nuova uniforme da indossare, lo zaino e l’astuccio di Spiderman, i quaderni con le copertine colorate, le etichette con il tuo nome, la merenda e quella mascherina che dice che sei diventato più grande…tutto pronto!
Via, si va… Papà, Lorenzo ed io ad accompagnarti emozionati e quando Suor Serena ti ha accolto per portarti in classe sei entrato felice in cortile senza nemmeno voltarti! “Ehmm…ho perso 4 giorni di scuola …. ma adesso sono arrivato”.
Una risata per scacciare la commozione nel vederti crescere così in fretta, che la vita è bella anche in un anno così difficile, una foto di schiena (!)… vai Leo, continua a stupirci, ad aver voglia di imparare ogni giorno, non smettere mai di farci  sorridere con la tua risata!»

Martina, mamma di Giulio, scrive: «Quest’insolito avvio di anno scolastico si è caratterizzato da emozioni contrastanti, tanta infatti era la gioia di ritornare alla socialità, ma molti erano anche i dubbi, tanti i “se”, i “ma”, i “come faranno?”.
Poi è arrivato il grande giorno, e respirando la loro felicità sono riusciti a spazzare via ogni mio dubbio e paura. È stato bellissimo percepire, nonostante il metro di distanza e le mascherine, i sorrisi negli occhi dei bambini, delle maestre e di tutta la comunità. 
In questo momento così pieno di incertezze, dai nostri bambini abbiamo molto da imparare…primo fra tutti la loro capacità di abbracciarsi con gli occhi».

Roberta, mamma di Vittoria e Matteo, scrive: «Nei giorni precedenti l’inizio scolastico i miei figli continuavano a chiedermi se sarebbero andati a scuola o se invece avrebbero dovuto fare come Emma (sorella maggiore e didattica a distanza), quest’incertezza ci ha causato non poca ansia.
Fortunatamente è arrivato il 9 settembre 2020: per noi è stato quello l’inizio, ci siamo avvicinati a quel cancello carichi di tante emozioni, nel mio viso è scesa qualche lacrima, loro con gli occhi sgranati ed il cuore in gola.
Sono entrati e la Ccuola ha preso forma, l’indomani con l’incontro con i genitori mi sono sentita accolta e completamente a mio agio, si respirava gioia, serenità ed oggi a distanza di un mese quella sensazione è diventata conferma. Sono entusiasti, felici e non importa se c’è la mascherina, l’igienizzante…l’importante sono i compagni, le maestre, le suore e sentirli cantare a squarciagola “sento la gioia gioia gioia, dentro il mio cuore, sento la gioia….” mi fa fare un respiro di sollievo e dire tra me e me “siamo proprio nel posto giusto“»

Elisa, mamma di Edoardo, scrive: «Mai come quest’anno l’ansia ci ha accompagnati fino al cancello della Scuola, un nuovo inizio per tutti; l’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia lasciato a metà, l’isolamento, la poca socializzazione. Ma tu, tu mi hai spiazzata, perché nonostante tutto mi hai lasciato la mano e sei entrato a Scuola sereno, a testa alta, con il sorriso sulle labbra e una grande voglia di stare assieme ai tuoi coetanei e di imparare. Ti auguro di affrontare tutto quello che la vita ti proporrà, con l’entusiasmo del tuo primo giorno di Scuola Primaria.»

Elisa, mamma di Riccardo, scrive: «È stata davvero una grande emozione, dopo lunghi mesi di attesa e di incertezza, vedere il mio bambino percorrere con sguardo sereno e passo sicuro i suoi primi passi verso l’inizio della scuola primaria. E l’emozione si è accompagnata ad una gioia immensa nello scoprire che giorno dopo giorno quello sguardo diventava sempre più felice e quel passo si trasformava in una corsa verso gli amici e verso delle splendide educatrici che hanno saputo accoglierlo con vera amorevolezza, guidandolo senza mai forzarlo. Auguro a tutti un inizio ed un proseguimento della scuola con queste premesse, con la consapevolezza di aver scelto un ambiente davvero speciale per la formazione dei nostri bambini.»

Laura, mamma di Paolo, scrive: «Una delle immagini che mi porto nel cuore del tuo primo giorno di scuola è di te, che percorri il tragitto auto-cancello della scuola a fianco di tuo fratello. Io vi seguo un pò a distanza, lasciando a voi questo momento magico. Una sorta di passaggio di testimone: Stefano, che ha vissuto la comunità di Maria Ausiliatrice per cinque anni, che ti accompagna all’inizio della tua avventura, quasi a cederti gli spazi, le persone, i gesti, i sorrisi, che saranno i punti di riferimento anche del tuo percorso di crescita. Io vi guardo, commossa, serena e grata.»

Con queste parole cariche di speranza e gioia, auguriamo a tutti un meraviglioso Anno Scolastico!

Alice Bolzonello, insegnante referente di classe 1^A
Elisa, mamma di Edoardo 1^A
Elisa, mamma di Riccardo, 1^A
Martina, mamma di Giulio 1^A e Virginia 5^B
Donatella, mamma di Leonardo, 1^A
Laura, mamma di Paolo 1^A
Roberta, mamma di Matteo e Vittoria 1^A

Sport di Classe: intervistiamo il nostro Tutor!

Da diversi anni scolastici il nostro Istituto aderisce al progetto, promosso dal CONI, “Sport di Classe”.
L’intento del progetto è di realizzare un’azione di avviamento allo sport e di diffusione dei suoi valori positivi affinchè la pratica sportiva diventi stile di vita da iniziare in età scolare e da mantenere in seguito.
Per rendere possibile questo Progetto, ogni Istituto aderente si avvale della figura del Tutor, uno “specialista dello sport” che va ad affiancarsi al docente di Educazione Fisica. Intervistiamo quindi Jacopo, il nostro Tutor!

Presentati

Mi chiamo Jacopo, ho 28 anni e sono un allenatore di pallavolo. Ho conseguito la Laurea triennale in Scienze Motorie e da due anni partecipo al progetto “Sport di Classe”. Da qualche anno collaboro con diverse scuole Primarie del territorio, promuovendo la pallavolo nelle classi che aderiscono al progetto della società in cui alleno.

Sei contento di essere tornato nella nostra Scuola? Cosa ti piace di quest’ambiente?

Sono molto contento di essere qui per il secondo anno consecutivo e di poter collaborare con il Maestro Alex. Avendo svolto negli anni diversi corsi-animatori presso i Salesiani, ho ritrovato all’interno di questo contesto scolastico quello spirito di condivisione e comunione che mi ha sempre colpito in positivo durante l’adolescenza.

Secondo te, qual è il valore aggiunto che il Progetto dà alla didattica per le classi Quarte e Quinte?

Secondo me il valore aggiunto del Progetto è quello di riuscire a valorizzare lo sport come fonte di regole e relazione tra gli alunni. Tramite lo sport, il bambino impara a partecipare attivamente in un contesto educativo nel quale sono presenti regole ben definite cui si deve attenere; inoltre, soprattutto grazie agli sport di squadra, impara a relazionarsi con i compagni.
Quest’anno, oltre a ciò, il CONI Veneto ha stretto una collaborazione con FIGH (Federazione Italiana Gioco Handball) grazie alla quale noi Tutor sportivi saremo promotori del gioco della pallamano, con delle lezioni specifiche.

Quanto pensi sia importante, in questo Progetto, una reale collaborazione con l’insegnante di Educazione Fisica?

Conosco Alex da molto tempo, dato che giocavamo nella stessa società calcistica. Lo reputo una persona preparata e precisa e penso che la nostra collaborazione possa risultare davvero proficua per le classi coinvolte;
ritengo fondamentale che si possano condividere insieme gli obiettivi che lui stesso si è posto nei confronti degli alunni.
Il mio lavoro andrà ad integrare ciò che Alex ha già cominciato: avere un insegnante specialista di Educazione Fisica è una fortuna che non tutte le scuole possono avere!

Buone Feste! Per un Natale che vada dal centro verso la periferia

Il mese di dicembre ha rappresentato per la nostra Scuola un periodo di grande lavoro e “movimento”.
Insegnanti ed alunni si sono attivati con impegno e dedizione per la realizzazione del suggestivo Presepe scolastico (che vi invitiamo a visitare presso il nostro Salone polifunzionale!), un percorso che tocca importanti temi di Cittadinanza, mettendo il visitatore di fronte a numerosi bivi: nella vita siamo sempre capaci di scegliere la strada che porta a Gesù?
Lo spazio conclusivo, poi, racchiude con semplicità un pezzettino di ciascuna delle famiglie della Scuola; le casette costruite dai bambini con genitori, nonni, fratelli e sorelle ci ricordano che Gesù nasce proprio nella nostra casa, davanti alla soglia del nostro luogo del cuore e sta a noi decidere se far crescere il suo messaggio in primis tra le mura domestiche.

Un altro evento che ha caratterizzato il nostro Natale è stato il Concerto natalizio del 15 dicembre. Le nostre classi – prima la Prima, le Seconde e la Terza e, a seguire, gli alunni più grandi – hanno allietato le famiglie e chiunque abbia partecipato con canti natalizi di vario genere e pezzi eseguiti al flauto, preparati con cura ed attenzione e grazie alla nostra esperta docente di Musica Daria Borsato. Che emozione!
A seguire, un breve momento di convivialità ci ha permesso di scambiarci gli auguri e di entrare in relazione gli uni con gli altri…famiglie, insegnanti, personale educativo, bambini.

Chiudiamo questo articolo con il bellissimo augurio di Sr. Deborah Moro, direttrice della Comunità, e di tutte le suore che vivono nella nostra Opera per un Natale che faccia “girare la ruota al contrario”, dal centro alla Periferia.

La grande ruota della storia
aveva sempre girato in quella direzione:
dalla periferia al centro,
dal piccolo verso il grande,
il meno al servizio del più,
che non è altro la legge del più forte,
pesce grosso che mangia quello piccolo.
Così è accaduto nella grande famiglia umana…
Quando il Figlio di Dio,
quando Gesù è nato,
là, alla periferia dei grandi imperi,
alla periferia delle capitali,
fuori anche dalla piccola città, Betlemme,
nella stalla, nella mangiatoia,
la grande ruota della storia
per un attimo si è fermata.
Qualcosa ha cominciato a girare
all’incontrario
o, meglio, nel senso vero della storia,
della storia di una vera famiglia,
nel senso del Regno di Dio:
dal centro alla periferia,
dal grande al piccolo,
i re Magi verso il bambino nella mangiatoia,
il più al servizio del meno,
perchè il piccolo cresca
e si stabilisca così l’uguaglianza,
e nell’uguaglianza la Comunione più vera,
come in Dio,
sul modello cioè della Trinità,
comunione di persone uguali e distinte.
il più grande, l’infinito,
lo troveremo nel piccolo.
Davvero quello è stato l’anno zero della storia!
È giusto contare gli anni da quel giorno,
in cui Dio si è fatto un Dio minore
e la scelta preferenziale per gli esclusi
è apparsa come luce delle nazioni.

(In “La civiltà della tenerezza. Nuovi stili di vita per il Terzo Millennio” di Giuliana Martirani)

I diritti dei bambini e delle bambine – Buongiorno cittadinanza, classi Seconde

Nel mese che ospita la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e delle bambine (20 novembre), gli alunni delle classi 2^A e 2^B hanno approfondito questo tema universale.
Il percorso è iniziato dalla storia di due ragazzini attivisti pakistani, che hanno lottato per i diritti dei bambini. Attraverso la storia di Iqbal e Malala, gli alunni hanno scoperto come purtroppo non dappertutto i bimbi possano godere dei diritti che spettano loro. Iqbal e Malala infatti hanno lottato molto per far conoscere al mondo intero la condizione dei bambini in alcune zone povere del mondo!
Gli alunni delle due classi hanno rappresentato le incredibili storie di questi due bambini, evidenziandone l’ammirazione per la forza e il coraggio dimostrati, oltre che la tristezza e la delusione per le situazioni in cui vivono tuttora molti bambini in diverse parti del mondo.
In seguito, si è riflettuto su quali siano davvero i diritti di un bambino, e cosa sia importante nella vita di un ragazzino: come distinguere un diritto da un capriccio? Attraverso un gioco attivo, i bambini hanno sperimentato la difficoltà nell’individuare quali siano i veri diritti, e quali invece capricci, cose superficiali a cui si può rinunciare.
Il diritto, infatti, è un bisogno fondamentale, di cui non si può fare a meno!
Da questa idea gli alunni hanno conosciuto la Carta dei Diritti, un documento scritto molti anni fa in cui ci sono scritti i diritti fondamentali di un bambino, ovvero tutto ciò che non può e non deve mancare nella sua vita.
Gli alunni hanno avuto la possibilità di concretizzare la loro “lotta” per i diritti. Infatti, il 20 novembre, grazie all’iniziativa In farmacia per i bambini, si sono recati presso la Farmacia Guarda per comperare dei farmaci e dei prodotti pediatrici in aiuto ai bambini in povertà sanitaria con fondi raccolti da tutto l’Istituto Maria Ausiliatrice.

Hanno poi rappresentato tutti i diritti in un fiore, sul quale ogni petalo portava scritto un diritto:

  • Diritto ad essere curato;
  • Diritto ad avere una famiglia;
  • Diritto ad essere informato;
  • Diritto ad essere nutrito;
  • Diritto all’uguaglianza e identità;
  • Diritto al gioco;
  • Diritto alla vita e al nome;
  • Diritto ad una casa;
  • Diritto ad esprimere le proprie idee;
  • Diritto all’istruzione.

Gli alunni hanno costruito questo fiore per ciascuna classe della scuola, per far sì che i diritti dei bambini vengano conosciuti, rispettati e diffusi anche a chi non li conosce.
Hanno infine presentato alla scuola il percorso svolto, recitando una poesia e ricordando lo sforzo e il coraggio di Iqbal e Malala, affinché le loro storie possano essere d’esempio per tutti, grandi e piccini, nella difesa dei diritti dei bambini e delle bambine.

Chiara Perizzolo e Beatrice Cavallin, referenti classi 2^A/B

“Neanche con un dito” – Giornata contro la Violenza sulle donne

Le classi Quinte dell’Istituto hanno partecipato all’iniziativa comunale svoltasi il 25 novembre.

Lunedì 25 novembre, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, le classi Quinte delle Scuole Primarie di Montebelluna sono state invitate dall’Amministrazione Comunale ad assistere alla  rappresentazione teatrale “Neanche con un dito” presso l’auditorium della Biblioteca.
Dopo una breve introduzione sull’argomento da parte di due assessori, un attore di nome Fabio ha raccontato tre storie apparentemente divertenti, come per esempio la favola di Cappuccetto Rosso, ma che,  se ben approfondite, celavano un significato tutt’altro che divertente: infatti, le protagoniste subivano soprusi e cattiverie da parte di uomini prepotenti.

Alla fine, uscendo dalla Biblioteca, ci sono stati regalati dei palloncini rossi. Rossi come l’amore ma anche come il sangue, coi quali abbiamo sfilato per le piazze del centro per giungere davanti al Municipio dove ci aspettava il sindaco Marzio Favero, il quale ci ha salutato e ci ha raccomandato di comportarci sempre in modo gentile, rispettandoci gli uni gli altri.

Noi alunni, al rientro a scuola abbiamo riflettuto con le maestre e ci siamo fatti le seguenti domande:
Bisogna per forza litigare?
Uomini e Donne sono uguali? Hanno gli stessi diritti? Insieme possiamo dialogare?
Siamo tolleranti e rispettosi?

Secondo noi:
L’odio fra uomini e donne fa male ad entrambi.
Il rispetto reciproco è fondamentale per stare bene.
Poiché siamo tutti uguali, uomini e donne, anche se con caratteristiche diverse, abbiamo gli stessi diritti.
Insieme ce la possiamo fare a superare le difficoltà!
Parliamo insieme di cosa è giusto e di cosa è sbagliato.

Abbiamo deciso: NIENTE VIOLENZA, MA RISPETTO RECIPROCO!

Le classi 5^A e 5^B con la docente Marialuisa Meneghin

“Se invece di una strada avessero una casa”

Avviata anche l’attività annuale del nostro doposcuola

Da martedì 1° ottobre 2019 è iniziato il Doposcuola presso il nostro Istituto!
Un nuovo percorso di accompagnamento, sostegno e aiuto nello svolgimento dei compiti e dei percorsi di studio per più di 30 ragazzi e ragazze che provengono da diverse Scuole Secondarie di primo grado (più qualcuno delle scuole superiori) del nostro territorio.
Ma non facciamo solo i compiti! Il tempo che trascorriamo assieme è fatto anche di gioco, svago, chiacchere e crescita! Infatti, ogni giorno, prima di cominciare con lo studio ed i compiti, ci dedichiamo un breve momento di formazione, una proposta educativa per stare assieme in semplicità e generare spirito di accoglienza nelle piccole cose di ogni giorno.
Il tema di quest’anno è “Puoi essere Santo lì dove sei!” e, attraverso la conoscenza di alcuni santi del passato e testimoni del nostro tempo, proviamo ad imparare ad essere “un po’ più Santi” nei luoghi che viviamo concretamente. 

I nostri pomeriggi sono così strutturati: dalle 14.00 accoglienza, alle 14.30 breve proposta formativo (noi lo chiamiamo “Buongiorno!”), poi via con i compiti e Lo studio fino alle 18.00, con mezz’ora di pausa per la merenda e un po’ di gioco per sfogarsi!
L’equipe è formata da Suor Caterina e 4 educatori: Marika, Anna, Ingrid e Massimo e fortunatamente siamo sostenuti anche dal generoso aiuto di qualche volontario! Insieme cerchiamo di accompagnare i ragazzi e le ragazze nello studio e nello svolgimento dei compiti, dando loro gli strumenti e le strategie adatte a ciascuno, ma cerchiamo anche di curare la relazione con loro e tra di loro. 
Fondamentale è il rapporto con i genitori e la scuola, per poter così “fare rete” assieme per agire al meglio per il bene (non solo scolastico!) dei nostri doposcuolisti! 

Le iscrizioni sono sempre aperte e noi siamo sempre pronti ad accogliere nuovi studenti (e volontari)!

Vi aspettiamo!

L’equipe del Doposcuola 

Un GRAZIE per #IOLEGGOPERCHÈ

GRAZIE! Vogliamo iniziare con questa bellissima e mai scontata parola.

Parte dei libri donati

Si è conclusa la prima parte dell’iniziativa “#Ioleggoperché”, alla quale la nostra Scuola ha partecipato.
L’Istituto Maria Ausiliatrice, infatti, si è gemellato con la Libreria Logos e la Libreria Zanetti di Montebelluna ed ha potuto essere parte di questo importante progetto nazionale.
La Scuola ha ritirato le donazioni presso le librerie e, grazie alle famiglie, agli amici e non solo, sono stati raccolti molti libri interessanti di ogni tipo (dagli albi illustrati alla narrativa per ragazzi) e adatti a tutte le classi. Sono quasi 50, per essere precisi 47, e questa cinquantina di doni ha trovato posto all’interno della nostra biblioteca scolastica.
Quest’ultima è un ambiente importante per la nostra realtà scolastica perché ci permette di educare i bambini al piacere della lettura e della conoscenza, alla cura e al rispetto del libro, al poter viaggiare con la fantasia provando emozioni. Qui si possono ascoltare e leggere storie, ma anche prendere in prestito libri per poterli leggere in classe.

Alcune dediche per la nostra Scuola

La cosa più bella per noi? Le frasi scritte all’interno di questi doni!
Le dediche dolci (“Un libro per la nostra bellissima scuola”, “Per la mia amata scuola”), i consigli sinceri (“Divertitevi con la nostra nonna gangster”), i pensieri  inaspettati (“Leggere è bello perché mi fa volare con la mente”)!

Attendendo le donazioni che giungeranno tramite il contributo di alcuni editori, vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato dedicando tempo e risorse alla nostra scuola, ai bambini e alla lettura!
GRAZIE, grazie di cuore perché “un bambino che legge è un bambino felice”!

Beatrice Cavallin, docente referente del Progetto

«Parole cortesi, parole gentili…» – Buongiorno di cittadinanza, classe Prima

Dopo un mese di duro lavoro, mercoledì 13 novembre 2019 la classe Prima ha avuto il suo “debutto” per un’occasione speciale: LA GIORNATA DELLA GENTILEZZA.
Con tanta emozione e un pizzico di agitazione, i bambini hanno condiviso il percorso svolto, recitato una filastrocca, cantato e interpretato una canzone in inglese e hanno lasciato qualche spunto di riflessione e dei cartelloni alle altre classi.
In questo mese, gli alunni hanno a lungo riflettuto sull’importanza della gentilezza rispondendo a diverse domande, ad esempio “come possiamo essere gentili?” o “come mi sento quando qualcuno è gentile con me?”.
La gentilezza ha un potere nascosto che può renderci più felici perché, come hanno detto i bambini, ci permette di “portare pazienza, aiutare gli altri, utilizzare parole belle e carine, fare dei complimenti…”.

Gli alunni di prima si sono anche divertiti ad immaginare le “parole gentili” come dei veri personaggi:
BUONGIORNO, con un bellissimo sorriso e un grande sole disegnato sulla maglia;
PER FAVORE: con occhi dolci e mani imploranti;
GRAZIE: con due grandi cuori e un bel sorriso;
Le parole, infatti, sono sempre accompagnate da sguardi e gesti guidati dal cuore.

La vera gentilezza, quella spontanea, è guidata proprio dal linguaggio del cuore ed è proprio con questo che i bambini dovrebbero essere educati per poter fare esperienza diretta della bellezza dei gesti e delle parole che portano amore sia a chi li riceve che a chi li dona agli altri.
“Sii gentile e abbi coraggio”: ecco un ulteriore spunto su cui i bambini hanno potuto riflettere grazie alla figura di Cenerentola. Essere gentili, infatti, non è sempre facile né per gli adulti né per i giovani e spesso ci richiede molta pazienza e coraggio per affrontare i torti a cui la vita ci mette di fronte.
Alleniamoci allora ad ascoltare e a comunicare in modo sincero e guidati dal cuore: sorridere e fare del bene agli altri migliora le giornate e rende la nostra vita più piena d’amore e serenità.
Infine non dimentichiamo che la gentilezza lavora ad effetto domino… cosa aspetti ad unirti a noi? La gentilezza può cambiare il mondo.

Noi ci crediamo, e tu?

Francesca Morellato, docente referente della classe 1^A

La classe 1^A

Per visionare tutte le foto del progetto entra nella Gallery!
https://imamontebelluna.it/gallery/persona-cittadinanza-costituzione-un-cantiere-sempre-aperto/

Il mese della gentilezza

Itinerario pedagogico-spirituale per il mese di novembre

«Pensate come avrebbe pensato Gesù. Pregate come avrebbe pregato Gesù. Agite come avrebbe agito Gesù.»
 (Ricetta della felicità di Manuel Foderà)

Eccoci arrivati al mese della gentilezza! 
Giovedì 7 novembre ci siamo ritrovati tutti in salone ed i nostri amici, Angelo e Custode, hanno regalato un secondo video-messaggio presentandoci il tema del mese, la gentilezza, per far capire l’importanza di comunicare con parole e gesti gentili, saper ascoltare e dare valore ai pensieri e alle emozioni degli altri.
Proprio per questo, settimanalmente, i bambini, dopo aver riflettuto sul significato e sull’importanza di essere gentili, scriveranno su un foglietto il nome di una persona (della famiglia, amico di scuola, insegnante…) verso cui si potrebbe essere più gentili e scegliere quindi un  atteggiamento per migliorare la relazione. Nelle ore di religione, l’insegnante inviterà i bambini a condividere l’esperienza fatta durante la settimana. 

Per continuare il cammino verso la santità, verrà presentata la storia di Manuel Foderá e la sua ricetta della felicità. I bambini saranno coinvolti in un gioco di educazione motoria: “La staffetta delle mitezza” per far loro creare la propria ricetta della felicità. 
Infine, per tutto il mese di novembre, ogni mattina durante la preghiera del buongiorno in aula, l’insegnante della prima ora di lezione inviterà i bambini a sperimentare una posizione che il corpo può assumere in preghiera, scegliendo tra quelle indicate nel cartellone presente in ogni classe.

Alla prossima tappa!

Manuel Foderà

Elisa Rossin e Daria Borsato, insegnanti referenti del progetto “Itinerario di educazione alla Fede”

Open Days 2019/2020

Vieni a scoprire la nostra Scuola!

Care famiglie e cari bambini e bambine,
la Scuola Primaria “Maria Ausiliatrice” apre le porte per darvi il benvenuto e farvi conoscere quanto di bello la nostra realtà educativa ha da offrire a ciascuno e ciascuna.
Appuntatevi le date segnalate nel volantino e venite a trovarci: il nostro corpo docenti è pronto ad accogliervi!

Per i genitori, alle ore 16, è previsto un breve momento informativo durante il quale verrà spiegato e mostrato il nostro Progetto di Scuola, nelle dimensioni educative, didattiche ed organizzative.
Per i bambini, invece, è previsto un laboratorio creativo gestito dai nostri insegnanti: un assaggio di quanto potrete poi vivere nella nostra realtà!

A seguire, una visita ai locali della Scuola per tutti!

Non mancate, vi aspettiamo numerosi!