Albi illustrati per non dimenticare: la Giornata della Memoria raccontata dalle immagini

By Alice Bolzonello / 3 Febbraio 2021
Otto. Autobiografia di un orsacchiotto - Tomi Ungerer - Libro - Mondadori -  Leggere le figure | IBS
Otto, autobiografia di un orsacchiotto
Tomi Ungerer, Mondadori

Dopo aver raccontato con cura il percorso svolto dalle classi Quinte, centrato sulla figura di Liliana Segre, prosegue il nostro viaggio nella Memoria.
Il 27 gennaio, infatti, tutte le classi hanno potuto riflettere, ciascuna secondo la propria sensibilità e l’età dei bambini, sulla tragedia dell’Olocausto, toccandone temi trasversali quali la tolleranza, il ricordo, l’uguaglianza. Compito e obiettivo delle insegnanti è stato proprio quello di accompagnare con delicatezza i piccoli alunni mediante l’utilizzo dell’albo illustrato, strumento poliedrico e dalle infinite risorse.
A tal proposito, ringraziamo la Biblioteca Comunale di Montebelluna per la preziosa collaborazione.

La classe 1^A si è avvicinata alla Giornata della Memoria con la tenera storia di Otto l’orsacchiotto, giocattolo del cuore di due cari amici, la cui vita si intreccia con la guerra e con numerosi incontri; il finale ci ha però regalato un prezioso insegnamento, ossia che l’amicizia vera, le relazioni cucite nel cuore, sanno sconfiggere la distanza ed i brutti avvenimenti.

Ogni merlo è un merlo
Grazia Mauri, Edizioni Didattiche Gulliver

La classe 2^A si è avvicinata al tema della persecuzione ebraica attraverso la lettura dell’albo “Ogni merlo è un merlo”, in cui si racconta un sogno terribile che fa Bobo, il protagonista.
I bambini hanno ascoltato le ingiustizie subite dal protagonista con trasporto e sensibilità, per poi scoprire con sollievo che si trattava di un sogno. 
Solo dopo varie riflessioni sul racconto, i bambini si sono soffermati sulle parole della vecchia quercia: quelle brutte cose erano successe davvero ed era importante ricordarle per non farle più accadere.  
Con dispiacere e sorpresa hanno scoperto la realtà storica definendola “orribile”, ma si sono detti pronti a far in modo che tutto questo non accada più, perchè “ogni bambino è un bambino” e nessuno può impedirgli di crescere felice!

IL VOLO DI SARA - Libreria Liblab
Il volo di Sara
Lorenza Farina, Fatatrac

Le classi Terze, invece, hanno svolto un’attività legata all’albo “Il volo di Sara” che narra la prigionia di una bambina all’interno di un campo di concentramento.
Sebbene l’argomento fosse molto forte e terribile, le parole toccanti e delicate con cui è raccontata la storia hanno incantato i bambini, portandoli a riflettere, guidati dall’insegnante, sul crudele capitolo della storia che è stato l’Olocausto.
Dopo un confronto su ciò che è accaduto meno di cento anni fa, anche qui in Italia, gli alunni hanno ricercato nella propria quotidianità, parole e azioni che “incatenano” e che quindi fanno soffrire l’altro o addirittura limitano la propria e l’altrui libertà.
Ma d’altro canto anche parole e azioni che liberano, che ci permettono quindi di vivere il presente e il futuro con una buona dose di ottimismo e bontà, affinché ciò che è stato non accada mai più.

L'albero di Anne: Amazon.it: Cohen-Janca, Irène, Quarello, Maurizio A.,  Cesari, P.: Libri
L’albero di Anne
Cohen-Janca, Quarello, Orecchio Acerbo

Dopo un primo dialogo sui fatti accaduti il 27 gennaio del 1945 la classe 4^A ha onorato la Giornata della Memoria grazie alla lettura de “L’albero di Anne”.
In una Amsterdam colpita dalle leggi razziali il narratore, un ippocastano morente, racconta la vita di Anna Frank dal suo arrivo al nascondiglio alla sua morte nel campo di concentramento: con un filo invisibile e silenzioso di pensieri i due sono uniti nel loro triste destino. La bambina nascosta osserva le mutazioni dello stesso albero narrante che le regalano “un po’ di speranza e bellezza” in una realtà grigia e piena di paure.
Il libro si conclude con il monito di ricordare e non dimenticare; l’ippocastano nel giardino affida, per tale motivo, al nuovo albero la memoria di quella bambina e il compito di custodirne la bellezza.
Partendo proprio da questo invito, la classe ha riflettuto sull’importanza del ricordo e sul mondo che vorrebbero lasciando a delle foglie i loro pensieri.

Desideriamo concludere questo nostro percorso nella Memoria, con le parole dei nostri bambini di Quarta, cittadini del presente e del futuro nei quali riponiamo la nostra fiducia e speranza.
Aurora: “È importante non dimenticare perché questa cosa che è successa non venga più fatta perché si soffre molto.”
Valentina: “È importante non dimenticare perché ognuno ha il diritto di sapere quello che è successo e non ricommettere lo stesso errore.”
Giulia: “Nel mondo vorrei che tutti siamo liberi e tolleranti.”
Shubham: “Nel mondo vorrei che ci fosse sempre la pace.”
Martina: “Nel mondo vorrei che non accadessero più cose brutte e che non morisse più nessuno.”

Le docenti di Italiano delle classi 1^A, 2^A, 3^A, 3^B e 4^A