Nel cuore del mondo #Inclasse

By Alice Bolzonello / 18 Gennaio 2021

“Amici si può” – La proposta pastorale del mese salesiano

“Una cosa mi premi di raccomandarvi ed è che procuriate di amarvi a vicenda e che non disprezziate nessuno. Perciò accogliete tutti senza eccezione in vostra compagnia…” (Don Giovanni Bosco).

Cari genitori, ben ritrovati al nostro ormai consueto appuntamento in cui vi aggiorniamo sul Progetto di Educazione alla Fede. 
Siamo nel mese salesiano, cioè il mese in cui celebriamo il nostro Santo Patrono: don Giovanni Bosco.

Quando un educatore o un giovane hanno l’opportunità di conoscere la figura di don Bosco, non possono che essere d’accordo nel definirlo come “Amico dei giovani”.
Infatti, ripercorrendo le diverse fasi della vita di Don Bosco, ci si accorge che sin dall’infanzia e una volta diventato adulto la sua storia si intreccia con quella di tante persone amiche: dalle amicizie quotidiane nate giocando e condividendo valori importanti all’ “amico dell’anima” a cui affidarsi e da cui lasciarsi guidare, agli amici con cui condividere la missione educativa e l’orizzonte di vita.

Belle e profonde amicizie legarono don Bosco, negli anni di studio a Chieri (1835 – 1841), a Paolo Braje di Chieri, a Guglielmo Garigliano di Poirino, a Luigi Comollo di Cinzano. Soprattutto quest’ ultimo inciderà molto nella formazione spirituale ed intellettuale di Giovanni. Luigi fragile, delicato, sensibilissimo era il completamento di Giovanni, robusto, intraprendente, azzardoso. Si stimolavano vicendevolmente a progredire nella santità e a primeggiare negli studi. «Essere amici – gli diceva Comollo – vuol dire unirci insieme per amore di Dio». Don Bosco lo ripeterà inseguito come criterio fondamentale della vera e autentica amicizia.
Ecco pertanto spiegato il motivo della scelta del tema di questo mese: l’amicizia. Vorremmo in questo periodo (fino alle vacanze di carnevale) scandagliare questo tema cercando di entrarci con uno sguardo tutt’altro che banale e superficiale, approfondendo che cosa significhi essere un buon amico.

Il nostro percorso è iniziato la scorsa settimana: l’insegnante di Religione Cattolica ha presentato ai bimbi di tutte le classi una breve e semplice biografia di don Bosco, evidenziando non solo l’amorevolezza con cui il Santo dei giovani si occupava di loro ma anche il suo essere amico sincero e leale. 
Nel frattempo, la dottoressa Aspirina ed il dottor Salvatore, hanno lanciato il tema del mese durante un buongiorno a turni in salone. 
Nelle successive settimane le insegnanti assistenti di classe leggeranno ai propri alunni alcuni episodi tratti dalla vita di san Giovanni Bosco, inviteranno a riflettere sulle sfumature dell’amicizia anche attraverso alcune attività. 

Da oggi e fino al 23 gennaio è possibile partecipare al concorso “Con don Bosco amici si può” creando un disegno che abbia a che fare con don Bosco e il tema dell’amicizia. Le premiazioni avranno luogo il 29 gennaio, giorno in cui festeggeremo san Giovanni Bosco a scuola.

Il brainstorming sull’amicizia della classe 2^A

Grazie al suo esempio, al suo essere amico di tutti e alle amicizie costruite nel tempo, Don Bosco può aiutarci a capire come creare “legami” fecondi, senza subire l’influenza dei compagni “cattivi” ma, al contrario, diventando un leader positivo. Dobbiamo quindi educare i nostri ragazzi a vivere l’amicizia come uno dei sentimenti più preziosi, che rendono bella la loro età, e se vissuta con il Signore, li apre a una delle espressioni più elevate dell’amore. 

Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro” (Sir 6, 14).

Elisa Rossin, docente specialista di IRC e referente del progetto di Educazione alla Fede