“Didattica di Vicinanza”

By Alice Bolzonello / 1 Luglio 2020

L’esperienza di DaD dell’Istituto Maria Ausiliatrice

L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ha sicuramente rappresentato una sfida importante per il mondo della Scuola; nonostante il repentino cambiamento cui siamo stati chiamati come Istituzione, il nostro Team docenti si è prontamente attivato per garantire ai piccoli alunni un’esperienza scolastica certamente diversa, ma attenta alle esigenze non solo didattiche, ma soprattutto educativo-relazionali.
Sulla scia delle normative che via via sono state emanate, lstituto Maria Ausiliatrice ha strutturato una proposta di Didattica a Distanza (DAD) che potesse farsi vicina a tutti gli alunni e alle loro famiglie.

Dopo un’immediata formazione sull’utilizzo di piattaforme digitali e su modalità e strategie ideali, per gestire e mantenere la relazione educativa e didattica con gli studenti, i docenti hanno scelto, in un primo momento, di utilizzare Registro elettronico “Scuola on-line” per la trasmissione di attività, compiti da svolgere e le comunicazioni scuola-famiglia.
Sin da questo primo periodo abbiamo erogato una didattica concreta e coinvolgente, usufruendo di altri applicativi e piattaforme (Padlet per la costruzione di bacheche online e YouTube per la creazione di video didattici), sentendo però forte l’esigenza di intrattenere con i bambini un contatto più quotidiano e diretto.
Il Collegio Docenti si è, quindi, orientato con professionalità ed intraprendenza verso lo svolgimento di videolezioni mediante le piattaforme Google Hangouts Meet e Google Calendar, stabilendo un regolamento comune ed un calendario che potessero rispettare le caratteristiche e le esigenze di ciascuna fascia d’età.
Dalla fine di aprile e fino al termine delle attività didattiche, alunni e docenti hanno potuto fare esperienza di vicinanza e condivisione, secondo una modalità che potesse dare voce alle esperienze di tutti e che potesse rendere l’apprendimento delle discipline un processo partecipato e attento ai ritmi dei differenti gruppi classe.

Le attività e le consegne richieste agli alunni sono state oggetto, oltre che di correzione e restituzione, anche di valutazione, utilizzando delle griglie di osservazione ed una rubrica di valutazione, adattate alla situazione di emergenza, deliberate ed approvate dal Collegio dei Docenti, ad integrazione dei descrittori di comportamento e di apprendimento già in uso (C.M. MIUR n. 388 del 17 marzo 2020 e O.M. MIUR n. 11 del 16 maggio 2020). È stata predisposta e consegnata ai docenti e alle famiglie apposita informativa privacy ad integrazione di quella già sottoscritta.

In questo clima di costanti novità, si è resa ancor più necessaria una stretta collaborazione tra docenti, realizzatasi mediante frequenti incontri di raccordo e pianificazione delle attività (Consigli di Classe formali e informali, Collegi Docenti); Il confronto è stato portato avanti anche con i rappresentanti dei genitori a cadenza settimanale.
Durante il periodo di DaD, l’istituto ha attivato, inoltre, un ciclo di colloqui individuali online con le famiglie per confrontarsi sul profilo psico-emotivo e scolastico dei singoli alunni, ricercando soluzioni condivise per sostenerli globalmente. Un’attenzione particolare è stata rivolta a valorizzarne l’impegno, la costanza, ma specialmente le risorse ed i talenti emersi in un periodo complesso, sotto molti punti di vista.

Oltre ad un’attenzione allo sviluppo di nuovi apprendimenti, la scuola ha mantenuto attivi la relazione e il senso di appartenenza comunitaria che da sempre la caratterizza. Per questo motivo si è mantenuta la tradizione salesiana del “Buongiorno formativo” seppur in forma telematica: ogni
settimana aveva inizio con la condivisione di un video in cui veniva proposto uno spunto riflessivo per alunni, famiglie e docenti.

Il Buongiorno di fine anno

A conclusione di questo contributo, condividiamo alcuni pensieri di alcune delle nostre docenti coordinatrici di classe:

Maestra Federica: «Ho cercato di entrare nelle case dei nostri bambini in punta dei piedi, condividendo con loro tanto, non solo gli aspetti didattici legati agli apprendimenti. Avevamo bisogno di sentirci vicini ed ognuno è riuscito a trovare il modo migliore per farlo; in questo la tecnologia ci ha aiutato, rendendo possibile quello che solo tre mesi fa non immaginavamo neppure!» 

Maestra Chiara «La DAD per me è stata una sfida: riuscire a mantenere viva la relazione con gli alunni sembrava impossibile tramite uno schermo. Ho però da subito incrementato le mie competenze digitali, costruendo una nuova modalità di incontro con i bambini, riuscendo a trasmettere contenuti, riflessioni, emozioni. Credo che la DAD abbia permesso a tutti noi di superare i nostri limiti, riscoprendo il valore e l’importanza della relazione umana nella didattica » 

Maestra Alice: «Un anno inaspettato e sfidante: questo è ciò che la Didattica a Distanza ha rappresentato per me e per la mia professionalità di docente. Nelle naturali fatiche che le relazioni a distanza con i bambini e le famiglie hanno comportato, è stato bello riscoprirsi capaci di aprire i propri orizzonti, usufruendo di strumenti digitali funzionali e variegati. La vera grande sfida è stata però sostenere i nostri piccoli alunni nel mantenimento di relazioni nutrienti e proficue e credo che, grazie alla forte collaborazione instaurata con Istituto e famiglie, questo risultato sia stato ampiamente raggiunto!»

Maestra Francesca: «Quante emozioni ha regalato la Didattica a Distanza! Resteranno per sempre impresse nella mia memoria le facce emozionate dei bambini la prima volta che si siamo rivisti in video lezione: anche a distanza siamo riusciti a sentirci vicini e a condividere ciò che stavamo vivendo. Abbiamo condiviso risate, sorrisi, gioie e anche momenti di sconforto. Come una vera squadra abbiamo raggiunto il traguardo con nuovi apprendimento e uniti più di prima!»

Maestra Martina: «Didattica a Distanza: tre parole che dall’inizio dell’anno mi hanno spaventata, ma che poi, con determinazione e grazie alla forza del gruppo, sono diventate una curiosa routine. Sono entrata nelle case degli alunni con la volontà di mantenere vivi l’interesse e l’apprendimento, oltre che per dare un messaggio di presenza: “la tua insegnante è qui per te”.
L’emozione per le videolezioni era palpabile e, dopo le prime difficoltà le soddisfazioni sono arrivate. Mi sento in dovere di ringraziare le famiglie, perché senza la cooperazione che è stata messa in campo, questi risultati non sarebbero stati raggiunti. Con speranza dico…ci rivediamo a settembre!»